Milano, 29 aprile 2008
Non ho ancora commentato le ultime elezioni.
Forse perché non c’è niente da commentare, forse perché nel nostro paese i cambiamenti non hanno mai una forza tale da colpire… sono delle onde che si sa già dove vanno a finire. Le elezioni dell’aprile 2008 si dovevano commentare nel 2006, quando si poteva già prevedere il risultato di un governo senza maggioranza parlamentare.
Sta di fatto che un vero cambiamento c’è stato: dalle ultime elezioni la sinistra è esclusa dal parlamento.
Non è da escludere, ed anche i signori a palazzo madama lo sanno, che questo la porterà ad estremizzarsi gli animi politici.
Nello stesso ambito, l’estrema destra, pur non avendo propri rappresentanti a Roma, non ha più motivo di nascondere i propri pensieri, avendo ex missini in posizioni chiave della politica.
La foto è del 29 Aprile 2008 a Milano. Il corteo è in ricordo di Sergio Ramelli.
Aderiscono: associazione cuore nero, comitato destra per milano, hammerskin, fiamma tricolore, forza nuova, movimento la destra.
Sarebbe troppo facile fare demagogia, cos’è il fascismo, cos’è il comunismo?
Rimane la paura di fronde estremiste (di destra più legittimate, di sinistra più disperate) libere di raccogliere consensi e passioni politiche in un panorama nazionale dove solo i partiti di plastica (+ la lega) hanno rappresentanza parlamentare.
Dintorni di St. Amand Mortrond

Castello di Ainay au Vieil: visita guidata con vecchio sordo e cane tappeto; famiglia Colbert.

St. Amand Mortrond: paesino con Chiesa e parco ben tenuto dove abbiamo fatto qualche foto.
Le clerc: supermarket dove abbiamo mangiato poulet e saumon e abbiamo comprato sfoglie con patate per cena.
Abbazia di Noirlac: molto bella, bei giardini, dormitorio dei frati conversi conteneva giochi di magia e illusione ottica al buio.
Castello di Meillac: lo intravediamo da fuori ma decidiamo di non entrare.

Dun sur Auron: paese dove i vecchi spacciano al parco, tutto molto desolato, fatto salita per trovare fortezza ma trovati calabroni.
Sagonne: fortezza Gallo-romana a cui non siamo riusciti ad accedere causa ronda di pitbull e rottwailer di alcuni tossici del paese. Dopo aver atteso al cimitero che essi se ne andassero, Luca decide di sfidare la sorte e provare comunque a fare qualche foto. Per fortuna ne esce vivo.
Bannegon: entriamo senza problemi in macchina nella proprietà del castello diroccato e lo dichiariamo ufficialmente il paese più brutto di Francia.

Bourges

Ieri 23 aprile 2008 (compleanno di Paolo) siamo partiti da Luynes (Domaine di Beauvois) alle 9.00 circa sotto una pioggia scrosciante dopo abbondante e ottima colazione: direzione Bannegon (Bruges).
Lungo la strada abbiamo cercato di essere felici anche se la pioggia non dava tregua: Ely era giù di morale, mentre Luca no.
A metà del viaggio ci siamo fermati al Carrefour di Romorantin-Lanthenay per procurarci del cibo per il pranzo dimenticandoci di fare la pipÃ. Subito dopo siamo stati alla città (vedi sopra) e dopo aver tentato di visitare il museo della Matra (macchina), abbiamo fatto un paio di foto su un ponte sul fiume Cher. La pioggia continuava a cadere.

Indi abbiamo sgranocchiato qualcosa in macchina e poi siamo tornati al Carrefour a fare pipì (bagni sporchi).
Ripreso il viaggio siamo giunti a Bourges, dove abbiamo scovato un altro Carrefour per cercare informazioni sulla regione in cui eravamo, dato che non sapevamo nulla (non per colpa nostra).
Recuperata qualche info siamo volati in centro a Bourges dove abbiamo visitato la maestosa cattedrale e passeggiato per le viette caratteristiche. L’ente del turismo locale ci ha anche rifornito di alcune mappe della zona e di una guida.

Di qui abbiamo continuato alla ricerca del Mouline du Chameron di Bannegon.

Piú ci avvicinavamo alla meta piú le strada divenivano strette e deserte:le uniche altre forme di vita erano mucche, pecore e cavalli.
Increduli verso le 18 siamo giunti a destinazione…. Con nostra grande sorpresa la camera non era un granché e l’albergo era completamente deserto tranne la presenza di un cigno feroce che ha tentato di aggredirci.
Cenato con pane e prosciutto e dopo un po’ di tv francese ci siamo addormentati come agnellini.
Azay-le rideau, Tours e Luynes

Oggi 22 Aprile ci siamo svegliati nel castello delle favole.
Dopo un’abbondante colazione, siamo partiti in direzione del castello di Azay-le rideau.
Finalmente oggi non ha piovuto e spesso abbiamo visto il sole.
Il castello, costruito sul fiume, era molto bello ed abbiamo fatto mille foto.
Poi ci siamo diretti verso Tours, abbiamo visitato la cattedrale di St. Gatien e visto da fuori il deludente castello cittadino.
Quindi abbiamo visto il quartiere st. Gatien.
Tornati a Luynes,abbiamo visitato il castello: una guida ci ha portato per il castello abitato ancora da dei conti amanti della caccia (giaguaro impagliato, cinghiali, cervi etc.); il paesino(niente di che).
Ora ci prepariamo alla cena nel castello ed all’ultima notte tormentata dagli spiriti.
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Chennanceaux

Oggi 21 trasferimento verso Luynes (Tours) e tappa al castello di Chennanceaux: castello costruito a cavallo del fiume Cher molto bello, interni molti ben tenuti e restaurati.
Arrivo a Luynes al Domaine de Beauvois ( manca elettricità ): castello molto bello con lago davanti, foresta, piscina ed eliporto.


Di sera non mangiamo e vediamo fiction su raiuno!
La Ferté Saint-Aubin
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Sabato 19 aprile è finita la nostra vacanza parigina.
Dopo la colazione abbiamo preso un taxi direzione gare de Nord dove ci aspettava una fiammante Clio con 6 km di vita.
Dopo un viaggio tranquillo siamo arrivati all’ ora di pranzo nei dintorni di orleans.
Dopo una pausa all’ Auchan, abbiamo visitato la citta di Giovanna d’arco. Poi verso le 5 ci siamo diretti all’albergo dove ci attendeva uno splendido parco illuminato dal sole.

Dopo il bagno ed una passeggiata fra i laghetti della zona, ci siamo preparati x la cena.
L’albergo é anche un famosissimo ristorante della guida rossa Michelin.
Innaffiata dal vino Chavignon della Loira, abbiamo degustato la migliore cucina della zona.

Museo d’Orsay

Oggi 18 aprile ci siamo alzati alle otto x riuscire a visitare quel maledetto museo d’ orsay che rincorriamo da giorni.
Siamo arrivati ben prima dell’ apertura ed abbiamo girato tutto il museo. All’uscita siamo andati verso saint germain ed il quartiere latino, dove abbiamo visto il Palais du luxembourg(sede del presidente del senato), il pantheon( luogo in cui sono sepolti molti uomini grandi francesi come Voltaire), la Sorbona. Poi siamo stati all’isola di st Louis dove non c’era niente.

Louvre e Mont Matre

Giovedì 17 aprile siamo passati dal museo d’orsay ma c’era una coda incredibile allora, sfidando il terribile vento Francese, abbiamo attraversato i giardini Tuileries in una tormenta di sabbia e ci siamo rifugiati al Louvre.
Usciti dal museo eravamo distrutti, ci siamo trascinati a fatica fino ad un bar x mangiare 2 baguet e 2 torcion (treccie di pasta sfoglia).
Dopo un veloce pit-stop allo starbucks x il caffé siamo andati all’opera.
Quindi con la metro fino alla madeleine(Chiesa a tempio greco) e poi ancora sulla metro verso montmatre e le
Sacre Coeur.

LÃ abbiamo raggiunto il sacrocuore con la funicolare, visitata la Chiesa abbiamo fatto shopping e siamo tornati in camera. Purtroppo il tempo era volto al brutto, infatti, durante la cena ha iniziato a piovere.
Elisa mi ha portato in un ristorante tipico della Loira (chez Clement) ho mangiato le ostriche, anatra alle ciliegie e salmone con salsa al burro e verdure grigliate.








