Lunedì di sole
Il primo lunedì qui in Italtel mi ha dato delle belle sensazioni.
Oggi prima riunione con la squadra di colleghi ed il capo (Antonio) e, finalmente, le prime presentazioni. Sono stati tutti accoglienti.
Poi, prima pausa caffè di gruppo, con i vicini di banco, e prima chiacchierata extra-lavorativa (sui Mapo e le case chiuse o qualcosa del genere).
Insomma, non posso che considerarmi soddisfatto di questo Lunedì post-cambio ora legale in Italtel.
Come dicevo, il capo ha organizzato una riunione ed ha fatto il punto su quello che ognuno di noi fa e farà (saltando tatticamente la mia persona, di persona mi aveva detto che stava ragionando cosa fosse più adatto poggiare su di me).
Per pranzo sono stato alla coop, ho comprato una penna ed un blocco (quello di Accenture era finito proprio il giorno prima di andarmene) ed ho chiesto all’ufficio soci se fosse possibile poggiare due tessere “sociocoop di più″ sul medesimo conto, in modo tale da andare a fare la spesa alternativamente e potere entrambi pagare con lo stesso conto.
Gli addetti, inizialmente non si aspettavano una domanda così specifica, poi quando hanno capito che non ero entrato per chiedere dove fosse il bagno, sono risultati ben impressionati e, con gentilezza mi hanno detto che non è possibile, ad oggi dare una tessera ad un delegato ma solo una tessera al titolare, può darsi che in futuro questa funzione verrà attivata: 2 di picche.
In realtà a loro non converrebbe moltissimo perché sono tessere gratuite e così due persone sarebbero socie con un solo conto soci.
E sapete quanto costa oggi associarsi a coop Lombardia? 25euri!
Dulcis infundo ho mangiato bene alla Primavera, il ristorante (mensa) lì vicino alla coop, dove per 5,17euro sono riuscito a mangiare una buona pasta e melanzane, la frutta, acqua e pane (evidentemente la scelta di prendere il ragù dell’altra volta era davvero sbagliata) ed ho scoperto che, presentando il badge Italtel, ho diritto a 10% di sconto.
Sapete che gli sconti sono un modo per rendermi sempre felice!
RSS Browsing
Viene ribaltato il modo di navigare, grazie a questa vecchia tecnologia di notifica (del 2000) che sta prendendo sempre più piede nel web, non saranno più i lettori a cercare il sito, ma sarà il sito ad avvisare il lettore di nuove informazioni presenti.
Con la discesa in campo, pochi giorni fa della nuova versione di Internet Explorer 7, la risposta di Microsoft alla incessabile avanzata di Firefox, gli RSS sono passati da bene di pochi curiosi o appassionati, ad un bene di massa.
Non è difficile, infatti, immaginare nei prossimi mesi un sempre maggiore successo fra gli utenti dei Feed RSS, dovuto anche all’utilizzo da parte del Browser per antonomasia di questa “nuova” tecnologia.
Ma cosa sono gli RSS e come funzionano?
Lasciando stare i tecnicismi, si può semplificare il concetto dicendo che gli RSS sono dei testi standard pubblicati da sempre più siti internet riguardo i propri articoli.
Questi testi non sono scritti in un formato leggibile direttamente dall’uomo ma sono pronti per essere dati in pasto a software ad hoc, che raccolgono testi di diversi siti e li visualizzano in un’unica pagina per la comodità dell’utente.
Quali Software sono necessari per leggere gli RSS?
Come dicevamo prima, lo stesso Internet Explorer 7 è un lettore di Feed, quindi permette di gestire gli abbonamenti e raccogliere le notifiche di nuovi contenuti. Poi esistono software che si possono installare sul proprio computer, gratuiti o a pagamento, screensaver che invece di visualizzare stelle, visualizzano le ultime informazioni riguardo il campionato di calcio, oppure soluzioni web, come Google Reader che, all’interno di un sito internet, simile a quello della posta elettronica web, raccolgono tutti i propri abbonamenti e visualizzano l’elenco delle nuove informazioni riguardo i propri interessi.
Quale è la forza degli RSS?
Alcune persone che navigano senza assiduità o senza “metodo”, tornando raramente sui siti, troveranno in questo strumento un mezzo per essere più costantemente aggiornati sugli argomenti che stanno loro più a cuore.
Immaginate, inoltre di potervi abbonare gratuitamente a tutti i siti che vi interessano e formare un vostro “giornale” che raccoglie informazioni di carattere più vario tutte di vostro interesse, combinando qualsiasi tipo di sito web, dal Corriere della Sera al sito di letteratura o di Medicina, passando magari da questo mio blog, che anche lui ha già la possibilità di fornire questo servizio.
Quale è la loro debolezza?
Sicuramente gli RSS hanno un grandissimo tallone di Achille, veicolando solo le informazioni “utili” e rendendole fruibili attraverso altri canali, limitano l’impatto della pubblicità , vero motore dei siti internet.
Per questo che molti siti, cosa che non succede però per Frammenti di Me, rilasciano gli RSS solo con un breve riassunto dell’argomento trattato dal sito, così da invogliare i lettori ad andare comunque sul sito per avere l’informazione completa e, sopratutto, visualizzare la pubblicità .
La sconosciuta - Giuseppe Tornatore
Forse non sarebbe dovuta essere una sorpresa, eppure, l’ultimo film di Giuseppe Tornatore mi è proprio piaciuto, di quel piacere che sorprende.
“La sconosciuta” mi ha entusiasmato, spaventato, irritato, agitato ed infine mi ha commosso.
Uscito dal cinema mi sono trovato, come un bambino, con la testa piena di immagini, di suoni, di idee, di volti, di personaggi, di storie, a ricostruire nel mio cervello tutti i collegamenti ed i dettagli che una trama raccontata con poesia, solo la calma ti permette di ricostruire e comprendere a fondo.
Come quando, solo dopo aver finito di leggere un libro o una poesia, con la mente sgombra si può scoprire la magia dell’opera, così ho rivisto gli aspetti di un racconto perfetto ed estremamente intelligente raccontato con l’intensità e la bravura che solo un capolavoro può contenere.
Spesso le cose più belle ci colpiscono per caso e, così, questa splendida opera d’arte, l’ho vista per caso, volevo vedere Nuovomondo, candidato agli oscar per l’Italia, ma per andare al cinema più vicino e più comodo, mi sono trovato ad entrare nella sala semivuota che trasmetteva questo film, con luci già spente e titoli iniziali già trasmessi… con la paura di essere per l’ennesima volta un perlustratore di novità , destinato alla delusione.
Vi rimando a esperti del settore per conoscere la storia, che parla della tratta delle bianche, della prostituzione, di una donna sconosciuta dal passato ingombrante che entra nella vita di una famiglia di provincia; io preferisco parlare di arte.
L’arte che ti colpisce quando le luci di un intero film sono perfette, quando le fotografie che ballano sullo schermo alla velocità del tuo respiro, si fondono con il buio della sala inglobandoti, l’arte che i dialoghi e gli accenti degli attori fanno sembrare poesia; l’arte nella generale attenzione ai dettagli che fa dimenticare i singoli elementi del film per fondere tutto nel sudore o nel pianto, per uso e consumo delle emozioni intense dello spettatore.
Inutile parlare della storia, bella poetica, portatrice di odio ma nello stesso tempo entusiasmante, quando ci sono così tante cose da dire sull’opera cinematografica, sulla scelta delle inquadrature, sulla perfezione nella scelta delle locations, dove ogni stanza, ripensandoci, rappresenta la psicologia di un carattere e non un mero luogo di incontro.
Da un punto vista cinematografico meritano una sottolineatura:
- La luce: incerta, autunnale, calda ed accogliente o fredda ed elettrica.
- I corpi: asettici e letale, sudati e mostrati, rigidi nella morte, caldi e morbidi nell’amore.
- I rumori: forieri di ricordi, di paure, di violenze.
- I primi piani: mai troppo lunghi, sempre chiarificatori di sensazioni molteplici e varie.
La storia richiede un’analisi riguardo:
- L’amore: che porta una donna a fare del male, violare le regole, ferire ed uccidere per salvare la propria vita ed il proprio amore.
- Il dolore: Usato come strumento di sottomissione ma anche di educazione.
- La prostituzione: Facile giudicare le “baldracche“, più difficile capire il dramma alle loro spalle.
So che questo post può sembrare un incomprensibile panegirico di un film che nessuna critica ha finoggi osannato e forse mai premierà , ma mi sembra impossibile ignorare alcuni aspetti nell’analisi, visto che io sembro uno dei pochi che (forse per stupidità ) ha amato questo film.
Inutile negarlo, Tornatore è a mio modo di vedere, da sempre stato eccezionale nella scelta degli attori ed, in questo film, ha confermato di avere quella marcia in più di altri registi italiani e stranieri. Impossibile non sottolineare la perfezione nell’abbinamento fra le caratteristiche artistiche e personali degli attori con il ruolo per il quale sono stati scelti. Claudia Gerini risulta la persona ideale per rappresentare il suo ruolo di madre prima disattenta, poi fredda analizzatrice ed, infine, disperata. Alessandro Haber è la persona ideale per il suo ruolo di portiere, avido e viscido, ma con una punta di tristezza e disperazione. Michele Placido è il cattivo, recita con così grande capacità che l’odio nei suoi riguardi è istantaneo, viscerale, cutaneo. La bambina, Angela Molina che riesce a mostrare la sofferenza dell’animo, l’odio e la complicità a pochi anni. Per finire, con la splendida protagonista Xenia Rappaport, la vera e propria Sconosciuta che si trova ad una prima esperienza come attrice protagonista, centrale e fondamentale, riuscendo a reggere la scena impersonando decine di maschere diverse, sempre coerenti al proprio personaggio, estremamente varie nelle realtà che una vita “sbagliata” (come lei afferma) le ha fatto attraversare.
Mi taceranno di autarchia quando dico che questi film italiani mi fanno capire, in contrapposizione al patinato cinema Holliwodiano, la differenza fra plastica e sostanza, fra un cinema italiano scritto, interpretato e ragionato, capace di andare contro i cliscè di ciò che piace e che vende, ed un cinema americano che rischia sempre più spesso di essere solo un veicolo di vendita dove il dejavu è assicurato, dove tutto è fatto per ricalcare un successo passato e vendere.
Indubbiamente, questo film fa riappacificare un deluso come me con il mondo del cinema, perché qualcosa di nuovo Giuseppe Tornatore ancora ha il coraggio di farlo.
Ho letto che moltissimi sono rimasti delusi, forse legati ad un altro cinema, perché alcuni film non possono essere visti con l’occhio del calcolatore, cercando le congruenze della trama fino all’ultimo dettaglio, ma devono essere vissuti e sofferti per il bagaglio di sentimenti che si portano dentro.
Quando un film mi tiene incollato ad una poltrona con il cuore in sobbuglio, per quasi due ore, estraniandomi completamente dalla realtà e dai miei pensieri, vuol dire che il regista ha raggiunto il suo scopo, vuol dire che il film è riuscito a coinvolgermi.
… Ed oggi, cercando informazioni in internet, non mi stupisce che la giuria del festival di Roma l’abbia giudicato miglior film… ma l’incontro con questo film sconosciuto rimarrà a lungo nel mio immaginario anche per la situazione di sorpresa e mancata preparazione in cui mi ha travolto.
In un periodo nel quale la cronaca ha portato alla ribalta il problema delle adozioni e , il film di Tornatore, penso involontariamente, propone un’altro punto di vista nel problema e racconta una storia che ci fa innamorare un pò di più della Donna.
Lo consiglio a … chi al cinema vuole sentire il battito del proprio cuore.
Non lo consiglio a … chi al cinema vuole sentire le risate tuonanti del signore seduto dietro.
Giochi e Comunità online
Oggi scrivo un post da giornale divulgativo, non volendo descrivere nel dettaglio una realtà , ma cercando di fotografare una tendenza.
Penso sia interessante, per chi non li conosce già , capire come si stanno evolvendo i videogames su Internet fra browser-games e MMORPG (acronimo inglese di gioco di ruolo per computer che viene svolto tramite internet)
Dovete sapere che, nell’ultimo periodo,ho avuto la possibilità di utilizzare internet più a lungo e, se in un primo momento mi sono appassionato agli strumenti informativi ed agli aggregatori di notizie che sono estremamente potenziati, grazie ai feed rss (magari in futuro scriverò qualcosa a riguardo), negli ultimi giorni, mi sono imbattuto, più per sbaglio che per caso, nel mondo dei giochi online e sono rimasto affascinato dall’immenso seguito che hanno queste realtà .
Insomma, fino a lunedì scorso conoscevo solo il fantacalcio della gazzetta e, devo ammettere, ero rimasto un pò indietro in quanto a giochi online; ora, dopo due giorni di ricerche, soprattutto su wikipedia (la uso sempre di più e trovo informazioni dettagliatissime su tutto) ho conosciuto molte realtà di gioco nella rete informandomi e provando in prima persona.
Partirei parlando del gioco più discusso e di moda del momento per poi passare ad altri esempi:
- Second Life : Si tratta di una realtà virtuale tridimensionale
con 1.029.969 iscritti nella quale centinaia di migliaia di persone ogni giorno da tutto il mondo si immergono attraverso dei loro avatar (rappresentazioni virtuali di se stessi) per vivere una seconda vita. Persino Reuters, famosissima agenzia di stampa, ha aperto una filiale all’interno di Second Life, negli scorsi giorni, per raccontare da vicino questa realtà di grandissimo successo. Facilissimo immaginarsi professori, medici, studenti e giornalisti che, la sera tornati a casa dal lavoro, si tuffano in un mondo virtuale e dietro le spoglie di un personaggio 3d disegnato a propria scelta, bello, brutto, alto, biondo o magari dell’altro sesso, frequentare altre persone, conoscerle ed intrecciare delle vere e proprie relazioni, tramite una mediazione virtuale.
Strabiliante la quantità di denaro reale che viene scambiato in questa comunità ogni giorno (qualche milione di euro), ci sono persino delle persone che lavorano e portano a casa uno stipendio ogni mese, fornendo dei servizi ad altri concittadini nella realtà di Second Life. - World of Warcraft: Se, come me, pensavate che un milione di iscritti sono tanti, tenetevi forte, il gioco “di ruolo” online più popolato, infatti, ne conta ben 7 milioni ed è quello della fortunata saga di mostri di Warcraft.
- Hattrick.org : Siete appassionati di calcio? Ce ne è anche per voi! Il sito svedese dal nome praticamente impronunciabile Hattrick mette a disposizione un mondo virtuale che ogni appassionato può sfruttare per costruire la propria squadra ed affrontare altri 910.062 allenatori di tutto il mondo, simulando in tutto e per tutto la vita di un manager di una squadra di calcio.
Il gioco è sviluppato con precisione maniacale, sono state realizzate delle regole ferree e approfondite per gestire la propria squadra
virtuale e farla crescere dalle serie minori fino ad arrivare alla finale di champions league, curando compravendite, allenamenti, schieramenti in campo e persino curando tutta la parte amministrativa, come i lavori di ampliamento dello stadio o il rapporto con gli sponsor.
Anche Hattrick è correlata alle due precedenti realtà descritte sopra (Second Life e WoW) poichè i rapporti che si creano all’interno di questa comunità legata al calcio, superano il semplice gioco e, tramite una serie di strumenti quali forum e chat ed una serie di siti internet dedicati, forniscono all’utente una vera e propria realtà di riserva dove vivere la vita dei propri sogni.
Come Hattrick per il calcio, esistono comunità basate su molti altri sport (Basket, Hockey, Formula 1, Cricket …) o su realtà di film o videogames che permettono agli internauti (parola che piace molto ai giornalisti) di vivere una vera e propria vita di riserva.
Caricato tutti i vecchi Blog
Per iniziare il mio nuovo blog, non potevo far altro che recuperare i
miei vecchi scritti, così da iniziare con un minimo di storia questa
avventura di un nuovo blog…
Quelli che ho postato oggi(12-ottore-2006), sono tutti blog passati,
infatti nel titolo ho messo la data originale.
Vedrò se riuscirò, con il tempo, a scardinare il funzionamento di
blogger e farli risalire direttamente al periodo di pubblicazione
originale ma, ora come ora, ho iniziato ad inserirli semplicemente così.
Alla prossima.
